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Venerdì 13 ottobre  live at nidaba theatre

FABRIZIO POGGI & CHICKEN MAMBO

Style FolK Blues

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Spaghetti Juke Point

Appaloosa Records 2014
Distribuito da IRD
www.ird.it

Disco numero 18 per Fabrizio Poggi, cantante e armonicista premio Oscar Hohner Harmonicas e candidato ai Blues Music Awards 2014 (gli Oscar del blues).
Fabrizio Poggi ha suonato e registrato con tanti grandi del blues, del rock e della canzone d’autore tra cui Garth Hudson di The Band e Bob Dylan, The Blind Boys of Alabama, Marcia Ball, Jerry Jeff Walker, Zachary Richard, Flaco Jimenez, John Hammond, Little Feat, Charlie Musselwhite, Kim Wilson, Augie Meyers, Steve Cropper, The Original Blues Brothers Band, Richard Thompson, Eric Bibb, Guy Davis, Billy Joe Shaver, Ponty Bone e Otis Taylor.
Juba Dance il disco che ha preceduto “Spaghetti Juke Joint” e che Poggi ha inciso con Guy Davis è stato per ben otto settimane al PRIMO posto della classifica dei dischi blues più trasmessi dalle radio americane.
Di lui Dan Aykroyd, l’Elwood Blues dei Blues Brothers ha detto che è “un armonicista da paura!”
Con questo nuovo disco Fabrizio Poggi scatta un’istantanea sonora di quella che è l’attuale formazione della sua storica band, i Chicken Mambo; una formazione che eccelle per energia, talento e grande esperienza e composta oggi da Enrico Polverari, Tino Capelletti e Gino Carravieri.
Per Fabrizio Poggi questo lavoro è un ritorno alle origini, a quella musica che lo ha profondamente influenzato nei primi anni della sua carriera musicale iniziata quasi quarant’anni fa e che lo ha portato spesso ad esibirsi oltreoceano su palchi prestigiosi e in compagnia di illustri comprimari diventando senza tema di smentita il nostro bluesman più conosciuto negli Stati Uniti.
Il disco è quindi un ritorno al rock blues di Freddy King, Canned Heat, Johnny Winter e ZZ Top, alle sonorità southern degli Allman Brothers Band, al british blues di John Mayall e Rory Gallagher e al variegato mondo musicale di New Orleans senza dimenticare il sound classico di Muddy Waters, Howlin’ Wolf e Sonny Boy Williamson.
Al suo fianco tre ospiti di enorme caratura, ciascuno leggendario a modo suo:
Sonny Landreth considerato a ragione il numero uno della chitarra slide con il suo stile originale e inconfondibile, Ronnie Earl uno dei più grandi chitarristi blues di tutti i tempi eletto chitarrista dell’anno 2014, e Bob Margolin per anni al fianco di Muddy Waters nei dischi storici prodotti da Johnny Winter e sui palchi di mezzo mondo compreso quello di “The Last Waltz”.
Il disco vede anche la presenza di tre eccellenti musicisti di casa nostra: Claudio Bazzari da tantissimi anni nell’olimpo dei grandi della chitarra e forse unico in grado di rievocare i brividi provocati dalla slide di Duane Allman; Sara Cappelletti figlia d’arte e in possesso di una voce calda ed emozionate che sembra forgiata tra Atlanta e Memphis, e Claudio Noseda geniale e imprevedibile organista, pianista e fisarmonicista con uno stile che ricorda a tratti Garth Hudson e Brian Auger.
Il titolo dell’album vuole essere un omaggio a quegli italiani che alla fine dell’ Ottocento inseguendo un tragico sogno andarono a raccogliere il cotone al fianco dei neri nelle piantagioni del Mississippi lottando strenuamente contro zanzare, inondazioni e pregiudizi razziali. Loro erano là quando gli afroamericani crearono il blues. E chissà: magari come narra una leggenda qualche italiano aprì davvero un juke joint (le bettole dove è nato il blues) da qualche parte tra i campi di cotone del Mississippi? E quale nome avrebbero scelto per quel posto se non “Spaghetti Juke Joint”?


Venerdì 13 ottobre  live at nidaba theatre

ore 22-30

FABRIZIO POGGI & CHICKEN MAMBO
Fabrizio Poggi - armonica e voce

Tino Cappelletti - basso

Enrico Polverari - Chitarra

Gino Carravieri - batteria

 

PRESS QUOTES:
“Fabrizio Poggi, blues italiano da maestri”.
Pasquale Rinaldis – Il Fatto Quotidiano

“Fabrizio è un musicista dai molti talenti, un uomo generoso che vive, cammina e parla ed è l’essenza del blues stesso”.
Shaun Monument May – World of Harmonica (Great Britain)

Per gli amanti del blues FABRIZIO POGGI è una certezza, sinonimo di qualità musicale e rispetto mondiale.
Molto musicisti americani lo vogliono a suonare con loro…
Una reputazione costruita in tanti anni di carriera di indubbio ed elevatissimo livello artistico e tecnico. Ma la tecnica non fa tutto!
Nel blues ci vuole anche l’anima e Fabrizio quando sale sul palco (ma anche fuori) ce la mette tutta, la sua anima. Un concerto che è un viaggio nel blues da non perdere.